Lettera a Scarlett Johansson
Cara Scarlett Johansson, mi chiamo Renato, lavoro alla PlasticFond e ho la Fiat Panda 1100 a gasolio con il condizionatore e lo stereo Kenwood con mp3. L’anno scorso ad agosto ho affittato per due settimane una casa a Mondragone con mia sorella. Ha una bambina piccola che piange sempre. Il dottore dice che è autistica, ma se uno non lo sa sembra normale. Solo certe volte se guarda la televisione per troppo tempo le viene l’epilessia e allora mia sorella deve farle una siringa lunga due centimetri nella gamba. Mio cognato dice che da grande la bambina si aggiusta perché anche lui da piccolo sembrava mongoloide però adesso ha l’alfa 147. Ti scrivo per dirti che sei molto bella e che hai dei capelli bellissimi. Per dimostrarti che sono un ragazzo che ha fatto le sue esperienze, nella busta di questa lettera troverai anche una fotografia di Cinzia, la ragazza con la quale sono stato fidanzato per tre anni. Nella fotografia siamo vicini una fontanina al matrimonio di mio fratello Germano al ristorante Il cucchiaio d’oro di Torre del greco. Io ho schizzato Cinzia con l’acqua per scherzare ma lei si è messa gridare. Quello che invece sta in mezzo a noi coi Reyban, è il cantante Raffaello. Cinzia a marzo si è fidanzata con l’istruttore della sua palestra, io l’ho aspettato nel garage con un cacciavite, lui mi ha sbattuto con la faccia per terra e ha detto che se mi vedeva di nuovo chiamava la polizia. Se pensi che tra te e me possa nascere una relazione seria, ecco, io vorrei dirti che sono disponibile. Ti lascio due numeri di cellulare però ti consiglio di chiamare sul tim perché la tre non prende mai. Se ti decidi entro la fine di luglio io potrei venire una settima da te a Los Angeles e poi potremmo passare un’altra settimana a casa di mio cognato a Formia per conoscerci meglio.
May 2010
(via tobia)
Stunning work.
Quanta fisica deve conoscere un politico? Probabilmente non è indispensabile sapere tutto del bosone di Higgs o dell’espansione dell’universo per amministrare bene una nazione*. Ma sembrerebbe saggio avere le nozioni scientifiche adeguate quando si tratta di prendere decisioni sulle politiche energetiche o sul riscaldamento globale. […]
* Anche se, secondo me, aiuta. [N.d.R]
Arthur C. Clarke, Profiles of the Future (1962)
(via bulentyusuf)
(via internetflaneur)
(via rispostesenzadomanda)
La natura dell’uomo è capace tanto di cannibalismo quanto di critica della ragion pura. Non dobbiamo sempre pensare che l’uomo faccia ciò che è. L’uomo diventa ciò che fa (e perché lo faccia, lo sa Iddio).
Robert Musil, L’Europa abbandonata a se stessa (1922), ora in Sulla stupidità e altri scritti (Mondadori, 1986), pag. 105





